
Uno, due, tre. Kimi Antonelli continua a riscrivere la storia della Formula 1. Prima di lui solo Senna e Schumacher avevano conquistato tre pole di fila dopo la prima. Cina, Giappone e ora Miami. “Direi tanta roba…”, dice lui dedicando la pole a Zanardi: “Questa è per Alex”.
Il ragazzo impara in fretta e dopo l’errore nella gara sprint che gli è costata una penalizzazione di 5 secondi e tre punti rispetto a Russell, ha messo tutti dietro ancora una volta, rifilando 0”166 al rinato Verstappen e 0”345 a Leclerc che ha cercato di tenere in alto la Ferrari. “E’ stata una buona qualifica, forse ho esagerato un po’ nel secondo tentativo in Q3, ma mi è bastato il primo per prendere la pole”, racconta con la sicurezza di un veterano non di un diciannovenne. Adesso speriamo che la Mercedes riesca a farlo partire bene, visto che Toto si è preso tutta la colpa della partenza al rallentatore della gara Sprint. Se sul bagnato, previsto per la gara, riuscirà a partire bene ci sarà da divertirsi perché Kimi nelle formule minori ha dimostrato di sapercela fare davvero sotto la pioggia. L’ultimo italiano a conquistare tre pole di fila era stato Riccardo Patrese. Ne sono passati di anni. Era il 1991, Kimi non era neppure nei piani dei suoi genitori che qui hanno festeggiato la pole in famiglia.
Adesso dovrà sfatare il tabù di Miami che nelle quattro gare fin qui disputate non ha mai visto vincere chi partiva in pole.
È una Formula 1 pazzesca con quattro auto diverse ai primi quattro posti e un’incertezza che è durata fino alla fine, almeno fino a che non è entrato in pista Kimi che con il primo tentativo in Q3 ha messo il vuoto tra se e gli altri, lasciando il secondo a 0”345, mentre tra il secondo e il quinto c’erano solo 0”054. Mostruoso. Toto continua a ripetere di stare calmi, ma è difficile guardando come Kimi è riuscito a risollevarsi dopo gli errori della Sprint. È un ragazzo che impara in fretta ed è bello che la giornata cominciata con il cuore spezzato dalla notizia della morte di Alex Zanardi si sia conclusa con il cuore pieno di gioia per la pole di un altro ragazzo arrivato da Bologna.
Dietro a Kimi ci sono Verstappen, Leclerc e Norris, clienti scomodi che lo aggrediranno fin dal via. Poi c’è Russell, lasciato a 0”399, il compagno di squadra strabattuto ancora una volta. In Mercedes stanno cambiando le gerarchie, mentre nelle altre squadre tutto fila come previsto con Leclerc davanti a Hamilton, Norris davanti a Piastri e Max ovviamente davanti al suo compagno di squadra.


